1. IL RUOLO DEGLI OMEGA 3

Gli acidi grassi denominati Omega 3 sono una famiglia di acidi grassi insaturi, che a differenza degli acidi grassi saturi contengono doppi legami all’interno della catena carboniosa. Non essendo sintetizzabili dall’organismo sono considerati essenziali.

Il loro nome deriva dalla posizione del doppio legame, poichè quest’ultimo è situato tra il carbonio numero 3 e il carbonio numero 4 a partire dal gruppo metilico in coda alla catena (per questo vengono chiamati “Omega”). Nella chimica degli acidi grassi la nomenclatura “Omega” indica l’estremità opposta al gruppo carbossilico della catena carboniosa.

Gli acidi grassi appartenenti alla famiglia Omega-3 sono: L’acido alfa linolenico, l’acido Eicosapentanoico (EPA) e l’acido Docosaesaenoico (DHA). Gli EFAs hanno un ruolo strutturale nella membrana cellulare e sono usati da alcuni sistemi enzimatici per produrre prostaglandine e leucotrieni che mediano i processi infiammatori. Le prostaglandine e leucotrieni derivanti da EPA e DHA riducono la risposta infiammatoria con una diminuzione dell’aggregazione piastrinica e la stimolazione della funzione immunitaria.

2. CIBI RICCHI DI OMEGA 3

All’interno della routine alimentare, gli acidi grassi Omega-3 si possono trovare sia nel regno vegetale (olio di lino, olio di semi di chia, etc.) che nel regno animale, ma quelli derivanti dagli olii vegetali non sono efficacemente utilizzabili dall’organismo del cane per problemi di competizione enzimatica e quindi non sono ritenuti una scelta adatta per la somministrazione.

Il regno animale è sicuramente il vettore di eccellenza degli acidi grassi Omega-3 attraverso la parte lipidica degli animali, in particolare il pesce contiene alti quantitativi di omega 3. L’olio di salmone, ad esempio, contiene circa 283 mg/mL di EPA+DHA. Anche l’olio di Krill contiene un ottimo quantitativo di omega-3. Infine le alghe marine sono anch’esse un’ottima fonte di approvvigionamento di questi EFAs.

3. IMPIEGO DEGLI OMEGA 3

Studi effettuati su cuccioli in crescita mostrano un coinvolgimento di EPA e DHA nello sviluppo del tessuto neurologico, un miglioramento dello sviluppo della retina e dei test sulla funzione cognitiva. Questi studi, unitamente alle linee guida sulla nutrizione del cane di NRC (National Research Council), consigliano un adeguato apporto di EPA e DHA nell’alimentazione delle cagne gravide, dei cuccioli e del cane in mantenimento.

AAFCO (American Feed Control Official), attualmente, non ha un “minimun requirement” di EPA e DHA nel cane adulto, ma raccomanda che i cibi destinati a crescita e riproduzione contengano un minimo di 13 mg di EPA + DHA /100 Kcal di alimento.

E’ stato studiato l’effetto antinfiammatorio di EPA e DHA in cani aventi diversi problemi tra cui iperlipidemia, problemi renali, problematiche cardiovascolari, osteoartriti, atopia e malattie infiammatorie intestinali. Da questi studi è emerso che, per scopi terapeutici, il quantitativo di EPA + DHA varia da 50 a 220 mg/KgBW, dove il dosaggio più alto è raccomandato solo nei casi di osteoartrite.

Ringraziamo Ernesto De Sanctis TrainYourDog per aver contribuito alla pubblicazione di questo articolo!

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