La differenza di base tra i croccantini “tradizionali” estrusi e quelli pressati a freddo riguarda il processo produttivo. Nel pressato a freddo, infatti, non si utilizza l’estrusione, ma si impiega una tecnica chiamata pellettatura.
Per ottenere un prodotto stabile e a lunga conservazione, disidratiamo le materie prime utilizzate nel pressato a freddo. Le carni e i vegetali disidratati presentano un livello di concentrazione dei nutrienti 3-4 volte superiore rispetto agli stessi ingredienti freschi. In questo modo, l’ingrediente disidratato risulta molto più “efficiente” in termini di apporto nutritivo. Questo vantaggio è fondamentale per l’alimentazione del cane sportivo, poiché, a parità di qualità della materia prima, miglioriamo sensibilmente la biodisponibilità della sua dieta.
Dopo la disidratazione, maciniamo le materie prime fino a ottenere degli sfarinati con una grana più o meno fine. Questo passaggio ci consente di produrre pellet omogenei e ricchi dei diversi nutrienti presenti nella ricetta. Per garantire la compattezza del pellet, aggiungiamo un componente che lega tra loro i granuli dei diversi ingredienti: l’addensante.
Noi di Adamantium Petfood abbiamo scelto la pectina, un polisaccaride naturale presente nelle pareti cellulari della frutta, in particolare della mela. La pectina è lo stesso ingrediente impiegato anche nelle marmellate per uso umano. La inseriamo nella miscela per creare una massa uniforme, che poi pressiamo e facciamo passare attraverso piccoli fori, ottenendo così i singoli pellet pronti per il confezionamento e la vendita.
Durante la fase di pressatura manteniamo la temperatura intorno ai 40 gradi, molto più bassa rispetto ai circa 100 gradi necessari all’estrusione dei croccantini classici. Questo rappresenta uno dei vantaggi principali dei croccantini pressati a freddo: conserviamo meglio le sostanze nutritive e i micronutrienti, come sali minerali e vitamine, e riduciamo la necessità di aggiungere additivi nutrizionali.



